H.I.F.U.



High Intensity Focused Ultrasound

Lifting viso senza bisturi: la tecnologia degli ultrasuoni focalizzati


Sebbene il lifting del viso continui ad essere uno degli interventi di chirurgia plastica più praticati, le richieste delle pazienti si sono orientate negli ultimi anni verso trattamenti meno invasivi ma comunque efficaci. Il lifting del viso tradizionale produce risultati significativi, ma spaventa la maggior parte delle pazienti perché implica un’operazione chirurgica con i relativi rischi e tempi di convalescenza.

Esistono inoltre molti casi in cui non è necessario ricorrere alla chirurgia, ma allo stesso tempo non sono sufficienti trattamenti iniettabili. Negli ultimi decenni la ricerca scientifica si è perciò concentrata su soluzioni che fossero a metà strada, in termini di effetti, tra il lifting del viso chirurgico e i trattamenti iniettabili come filler e tossina botulinica.

Hifu è la nuova tecnologia che permette di effettuare lifting non invasivo e non chirurgico, lavorando con diverse profondità effettua una denaturazione del derma superficiale e profondo.

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La nuova frontiera del lifting viso

Una novità in medicina estetica è arrivata con gli ultrasuoni focalizzati, sfruttando la risposta rigenerativa dell’organismo, sono in grado di produrre un effetto lifting sul viso, sul collo e sul corpo.

Gli ultrasuoni focalizzati

Gli ultrasuoni arrivano in profondità nella pelle e stimolano la produzione di nuove fibre collagene, le proteine strutturali che costituiscono la trama di sostegno e rendono la pelle tonica e compatta.

I vantaggi

Il vantaggio del lifting viso non chirurgico risiede senza dubbio nel fatto che è una procedura non invasiva. Il trattamento con gli ultrasuoni si svolge in istituto o in centro medico e, rispetto al lifting del viso tradizionale, l’impegno per il paziente è minimo.

Tuttavia esistono comunque dei piccoli rischi e dei possibili eventi avversi come eritemi, indolenzimento dell’area trattata o edemi localizzati. È opportuno discutere sempre con il proprio operatore di eventuali condizioni particolari ed esporre senza timore dubbi e aspettative.

A chi si rivolge

Non per tutti i pazienti è indicato il trattamento con gli ultrasuoni perché in caso di lassità grave potrebbe essere più indicato ricorrere alla chirurgia. Il lifting del viso non invasivo è invece adatto a coloro che presentano una lassità lieve o moderata. Ogni situazione è unica e differente e va valutata e discussa in opportuna sede con il proprio operatore sia l’estetista di riferimento o il medico specialista.

L'azione degli ultrasuoni

Gli ultrasuoni sono una tecnologia impiegata da oltre cinquant’anni in ambito medico e da qualche anno sono stati introdotti anche in medicina estetica per il lifting del viso non invasivo. Si tratta di onde sonore in grado di generare dei cambiamenti nel nostro corpo, per esempio riattivare le fibre collagene che costituiscono la trama di sostegno dei tessuti.

È opportuno spiegare ai pazienti che il lifting del viso con gli ultrasuoni non produce i risultati di un intervento chirurgico, ovvero di un’operazione di facelift. Inoltre il lifting viso non invasivo richiede pazienza perché bisogna attendere che il corpo riattivi il naturale processo di neocollagenesi rallentato dal trascorrere del tempo.

Il lifting non chirurgico con gli ultrasuoni produce risultati diversi da quelli del lifting del viso chirurgico perché l’effetto di trazione e rassodamento è determinato da una risposta endogena del corpo. Nel giro di qualche settimana le fibre collagene, proteine strutturali della pelle, ricostituiscono la trama di sostegno indebolita dal trascorrere del tempo e generano un effetto lifting sul viso riducendo le rughe.

Cosa aspettarsi dal lifting viso a ultrasuoni

Il lifting del viso con gli ultrasuoni è una procedura non invasiva, ma può creare comunque un fastidio al paziente se è particolarmente sensibile. Gli ultrasuoni erogati nel tessuto sottostante a seconda della profondità usata e si trasformano in calore. È questo calore che determina una contrazione delle vecchie fibre e stimola nell’arco delle settimane successive la produzione di nuovo collagene.

Il lifting del viso con gli ultrasuoni genera un naturale effetto di rassodamento e ringiovanimento che può durare anche un anno o più. I risultati variano da paziente a paziente perché sono influenzati da fattori come il grado d’invecchiamento, la qualità della pelle e la risposta dell’organismo.

Su quali parti del corpo possono intervenire gli ultrasuoni

Gli ultrasuoni non sono soltanto in grado di creare un effetto lifting sul viso, ma possono agire anche sul sottomento, sul collo e su alcune zone del corpo, addome, interno cosce e interno braccia, da sempre zone particolarmente difficili da trattare e che per questo tradiscono spesso l’età.

Quindi per la prima volta possiamo parlare di un lifting non chirurgico, eseguito in ambulatorio senza l’uso di anestetici generali o topici, ansiolitici o sedativi in circa 30’, la metodica utilizza ultrasuoni focalizzati, consente all’operatore di attuare un rassodamento con la definizione dei tratti del volto molto simile a quella consentita fino ad oggi con tecniche di tipo chirurgico.

Con quali risultati

Andiamo ad influire su tutti i meccanismi dell’invecchiamento cutaneo crono-indotto:

il riassorbimento osseo, la lassità dei tessuti aggravata dalla forza di gravità la lassità legamentosa ed un impoverimento nel derma ed il sottocute provocano la caduta ed il cedimento dei tessuti.

In particolare andiamo a migliorare:
• la luminosità cutanea
• la trama cutanea
• a rassodare quella che è la plica nasogeniena e a ridurla quando è determinata dalla lassità del
tessuto e non è una semplice ruga
• andiamo a migliorare la lassità della palpebra superiore determinando una elevazione del
sopracciglio
• un rassodamento e miglioramento della borsa palpebrale e la lassità della palpebra inferiore
• andiamo a migliore e a ridefinire l’ovale del volto ed ottenere una maggiore definizione
dell’angolo cervico-mentoniero.

Queste sono le aree di intervento per questa nuova terapia.

Trattamento di strutture profonde in modo selettivo

La capacità di trattare le strutture profonde e di trattarle selettivamente è entusiasmante.

In questo modo noi andiamo ad operare creando delle linee di maggior tensione come quello che fa il chirurgo nel momento in cui raggiungendo la fascia muscolo aponeurotica, quindi lo SMAS, eseguendo dei punti sutura su questa fascia che è la responsabile della tenuta e della tensione dei tegumenti e per la prima volta, come dimostrato sia su modello animale che sull’uomo, noi riusciamo a creare delle zone selettive di calore, per la prima volta con un sistema non invasivo, così in profondità, riusciamo ad ottenere un effetto molto simile a quello ottenuto chirurgicamente, tanto è vero che FDA americana ha dato il consenso recentemente per parlare di un lifting non chirurgico.
Questa tecnica, può essere utilizzata sul viso e sul collo, ed anche sul corpo.
Nell’eseguire il trattamento si va lungo i vettori cutanei, metodica molto semplice, in modo che l’energia dell’ultrasuono si posizioni in maniera precisa laddove è necessario per ottenere l’effetto clinico.
La sensazione che avverte il paziente è una sensazione di calore e di tensione, talvolta perdurando qualche giorno dopo il trattamento, non vi è nulla di visibile quindi la ripresa della vita sociale è immediata post-trattamento.

Quando è possibile effettuare il trattamento

Il trattamento può essere eseguito in qualsiasi periodo dell’anno perché l’ultrasuono non vede cromofori e quindi non ha interferenze legate alla presenza di melanina e per lo stesso motivo può essere eseguito su qualsiasi fototipo.
La procedura può essere eseguita su tutto il volto o segmenti dello stesso, preferibilmente:
• sul terzo sup. per l’innalzamento del sopracciglio e le lassità palpebrali
• sul terzo medio-inf., quando abbiamo una plica-nasogeniena particolarmente accentuata ed una perdita del contorno del viso e dell’ovale del volto con una lassità del collo e la perdita dell’angolo cervico-mentoniero

Come si interviene

La Paziente viene struccata, viene fatta sdraiare si evidenzia la parte da trattare e si parte con la procedura che prevede più passaggi, il tutto con un manipolo ergonomico. Vi sono ormai studi che datano più di 5 anni, tali studi hanno per prima cosa verificato la sicurezza del sistema, rilevando che non vi è la possibilità di andare ad influire e danneggiare strutture nervose e vascolari importanti e non..
Si seleziona l’area sulla quale si vuole intervenire e selezionato il trasduttore adatto a quel tipo di intervento si procede al trattamento, andiamo così a creare dei micropunti di coagulazione profondi, tralasciando tutte le strutture sovrastanti di pelle e sottocute, determinando il sollevamento e il risultato voluto. Gli ultrasuoni non creano danni, gli studi hanno fatto si che con un particolare trasduttore si possa convogliare il calore sviluppato dagli ultrasuoni ad una profondità precisa che si concentra in un punto e determina una coagulazione e quindi una retrazione senza danneggiare le strutture sovrastanti.
Diversi sono i protocolli già perfezionati nel tempo, andiamo trattare secondo i vettori cutanei predeterminati che ci consentiranno nel giro di qualche settimana di ottenere l’effetto di rassodamento desiderato.
Alla fine del trattamento non si evidenziano segni visibili del trattamento e quindi la ripresa della vita sociale è possibile immediatamente.



Alcuni esempi:

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